A web Site Story
It all started a few months ago. Many of you already know me through my builds, photography, or videos from Southeast Asia images I occasionally share. But for those who don’t know me closely, you've likely seen very little of my actual work.
The reasons are many, and I want to unpack them.
The main one is that over the past few years in Asia, I gave myself completely to something new something that absorbed every moment of life. I shared the process, the construction, the daily reality. But there’s a difference between documenting and creating. Sometimes, you need distance to transform memories, sounds, and colors into something new, something processed through you. That takes time. And honestly? That process sometimes became the excuse I was looking for, to not bring anything back.
I say excuse because sometimes that's exactly what you need.
Everytime I return home, I realizez those years had marked us more than expected and made each experience even more singular. I felt a need to share more of what I’m doing and seeing. Not for the sake of posting, but to inspire those still searching or those who’ve lost hope along the way.
I see the level of detail and attention on social media fading. Some stories still deserve space. Others are just casual entertainment.
Behind every project, every construction, every image, there are countless hours of research and preparation. So I decided to build a container that fits the work, a place for those who truly want to explore it.
This brings me to the next point: the importance of building a network. And what I want this website to become.
Social media was born for connection, but now it orbits around products. I want to strengthen something else: a network of people who share the same passions, the same curiosities. A space to communicate directly, outside the consumerist facade.
TRADUZIONE ITALIANO
Tutto è iniziato qualche mese fa. Molti di voi già mi conoscono attraverso i miei lavori, le fotografie o i video che ogni tanto condivido, immagini dal Sud-est asiatico. Ma per chi non mi conosce da vicino, probabilmente ha visto ben poco del mio lavoro vero.
I motivi sono tanti, e voglio spiegarli.
Il principale è che, negli ultimi anni in Asia, mi sono dedicato completamente a qualcosa di nuovo, qualcosa che ha assorbito ogni attimo della vita. Ho condiviso il processo, la costruzione, la realtà quotidiana. Ma c’è differenza tra documentare e creare. A volte serve distanza per trasformare ricordi, suoni e colori in qualcosa di nuovo, qualcosa di elaborato attraverso di te. Ci vuole tempo. E, onestamente? Quel processo è diventato a volte la scusa che cercavo per non portare indietro nulla.
Dico scusa perché, qualche volta, è esattamente ciò di cui hai bisogno.
Ogni volta che torno a casa, realizzo che quegli anni ci avevano segnato più del previsto e hanno reso ogni esperienza ancora più unica. Sentivo il bisogno di condividere di più ciò che faccio e vedo. Non per il gusto di pubblicare, ma per ispirare chi ancora sta cercando, o chi ha perso la speranza lungo il cammino.
Vedo che il livello di dettaglio e attenzione sui social si sta affievolendo. Alcune storie meritano ancora spazio. Altre sono solo intrattenimento.
Dietro ogni progetto, ogni costruzione, ogni immagine, ci sono innumerevoli ore di ricerca e preparazione. Così ho deciso di costruire un contenitore che sia all’altezza del lavoro, un luogo per chi vuole davvero esplorarlo.
Questo mi porta al punto successivo: l’importanza di costruire una rete. E ciò che voglio che questo sito diventi.
I social sono nati per connettere, ma oggi orbitano attorno ai prodotti. Io voglio rafforzare qualcos’altro: una rete di persone che condividono le stesse passioni, le stesse curiosità. Uno spazio per comunicare direttamente, al di là della facciata consumistica.